Scoprire nuove realtà è una delle cose belle che ritrovo nel fare blogging. Spesso non pensiamo al lavoro di chi sta dietro ad un prodotto, non sappiamo che al di là del packaging ci siano delle persone che hanno pensato ad un'idea, l'hanno sognata e poi sviluppata per donarci un prodotto che potrebbe cambiare le nostre esperienze beauty.
Così è stato quando ho conosciuto una bella realtà del sud Italia attraverso il Sapone del Cilento. Quando mia cugina mi ha proposto di provare dei campioni di saponi artigianali prodotti dal papà di un suo amico, non credevo che dietro ad una saponetta ci fosse una vera realtà e passione.
Il Sapone del Cilento nasce appunto dalla tradizionale passione familiare per l'agricoltura e per il maestoso olivo che ricopre le colline del Cilento. Tradizione e passione si sono unite e fondate dal desiderio di rivalutare stili di vita più naturali e vicini all'essenza del vivere per far nascere questo prodotto.
La base principale di questo sapone è l'olio extra vergine di oliva ottenuto dalla cultivar pisciottana, un tipo di oliva di cui è composto lo splendido Parco Nazionale Del Cilento Vallo Di Diano e Alburni. L’olio ottenuto da questo olivo è dolce e delicato in cucina come sulla nostra pelle e può aiutare in tante problematiche dermatologiche.
Dal sito dell'azienda imparo che produrre sapone liquido ha dei costi bassissimi con dei ricavi esponenziali. Per questo motivo l'industria ha fatto perdere la storica normalità dell'uso del sapone solido abbondando in schiumogeni e tensioattivi, il cui unico risultato è quello di provocare irritazioni, allergie e inquinamento.
Come ormai sappiamo, secondo la normativa vigente sui cosmetici, gli ingredienti da dichiarare vanno riportati in ordine decrescente. È sufficiente che prendiate qualsiasi detergente liquido per trovare sempre come primo ingrediente l’acqua (fino al 70/80%).
Nel Sapone del Cilento, il primo ingrediente è olio di oliva.
Le cose più buone, sane e belle sono quelle che la natura ci mette a disposizione e che nel corso dei secoli non hanno subito variazioni.







